Val di Fassa

50 chilometri di pisce per lo sci di fondo, cinque scuole di sci, numerosi skitour per cambiare ogni giorno comprensorio sciistico: tutto questo ti offre la Val di Fassa, nel cuore delle Dolomiti. La Valle offre ai suoi visitatori un’ampia scelta di proposte per praticare sport, sia per esperti che per principianti: impianti di risalita moderni e veloci, piste di diversa difficoltà, lo stadio del Ghiaccio per il pattinaggio, oltre a molte piste naturali attrezzate, scuole di sci, di snowboard, di sci alpinismo. La Valle, con la sua tradizione turistica, è ormai diventata attrezzata a ricevere numerosi visitatori con hotel di alto standard e veloci servizi di risalita.

 Val di Fassa In Trentino Alto Adige

Hotel in Val Di Fassa

Soggiornando negli hotel della Val di Fassa si potranno raggiungere le località sciistiche sono Catinaccio-Rosengarten, Buffaure, Belvedere/Col Rodella di Canazei/Campitello, Tre Valli presso Moena e il Passo San Pellegrino e fanno parte del consorzio Dolomiti Superski, il più esteso del mondo. Nonostante ciò la Valle mantiene intatta la sua identità di popolo ladino, oggi minoranza etnica e linguistica tutelata. I comuni facenti parte della Valle sono, da nord a sud, Canazei, Campitello di Fassa, Mazzin, Pozza di Fassa, Vigo di Fassa, Soraga, Moena. Notevole stazione di villeggiatura e di sport invernali della valle è Vigo di Fassa (m. 1382).

Di notevole interesse nel centro storico è la parrocchiale gotica di San Giovanni Battista, affiancata da altissimo campanile cuspidale. Di fronte alla chiesa è la pittoresca Casa Soldà, arricchita da una sala ornata di affreschi del ‘500, opera di David Sobbach, raffiguranti “Le Guerre contro i Turchi” e “La Caccia alla rovescia”. Vigo di Fassa è attrezzato di veloci impianti di risalita e da una funivia che sale fino a Ciampedíe a m. 1975.  A Vigo di Fassa si trova il Museo ladino di Fassa presso l’Istituto Culturale Ladino, fondato n. 1975 con il fine di conservare la testimonianza di una minoranza e di una identità.

Il museo nasce con una nuova idea di approccio multimediale per entrare visivamente nelle diverse fasi e momenti della vita della gente ladina, l’alpeggio, la lavorazione della lana, la cerealicoltura, la religiosità popolare, il carnevale, la musica, i costumi. Si sta inoltre sviluppando sempre più la concezione di “Museo del Territorio”, ovvero un itinerario etnografico attraverso i paesi che portano testimonianze della cultura ladina: il Mulino settecentesco di Pera, la segheria ad acqua di Penia e la bottega del bottaio di Moena.

Risorse Utili: 

Apt Val di Fassa