San Martino di Castrozza
San Martino di Castrozza ( m 1444) accoglie i suoi visitatori, dopo una giornata trascorsa sulle piste da sci, intrattenendoli negli accoglienti ed eleganti locali e negozi. Tutto attorno a San Martino si sviluppa infatti un’ampia ski-area che si estende dalla Tognola fino al Passo Rolle. Suggestivo è il circuito sciistico “Carosello delle Malghe” che si innerva all’interno del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino e le piste si affacciano sulle omonime cime, regalando una scenografia spettacolare che muta con il passare delle ore del giorno.
Sul Colverde gli appassionati dello sci possono provare l’emozione di scendere in notturna sulle piste illuminate a giorno dalla luce di grandi lampioni. Per chi non ama sciare, le possibilità di conoscere il territorio sono numerose. Un appuntamento immancabile è un pranzo presso un rifugio ristorante o un ristorante di un Hotel di Castrozza, per assaggiare le pietanze tipiche della gastronomia locale e in particolare i formaggi di produzione locale.

Valli di Primiero
Poco oltre, in un’ampia conca di prati e boschi si trova Fiera di Primiero, nota e ben attrezzata stazione di villeggiatura e di sport invernali e alpinismo. Fiera di Primiero fa parte, assieme ad altri sei Comuni (Imèr, Siròr, Tonadico, Mezzano, Transacqua) delle Valli di Primiero, nel Trentino orientale. San Martino di Castrozza e Primiero offrono un ampio programma di manifestazioni ed eventi per intrattenere gli ospiti nel periodo estivo.
Le Pale di San Martino sono percorse da sentieri lungo i quali poter effettuare camminate o escursioni di diverse difficoltà e lunghezza: dal trekking in alta quota alle passeggiate che raggiungono i rifugi per una gustosa merenda. Due magnifici luoghi che meritano di essere visitati sono Val Canali e Val Venegia, oltre all'altopiano delle Pale. Il Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino è piacevole da visitare d’estate e d’inverno muniti di “ciaspole” ai piedi.
Vanoi
Un altro luogo da scoprire con le racchette da neve è la Valle del Vanoi, ai piedi del Lagorai, il primo Ecomuseo del Trentino. L’Ecomuseo del Vanoi si configura come museo che raccoglie l’insieme delle conoscenze e mestieri tramandati dalla memoria e dall’abilità degli abitanti, attraverso l’approfondimento di sette temi: acqua, legno, pietra, erba, sacro, guerra e mobilità. Il Sentiero Etnografico del Vanoi si snoda per 25 km attraverso un ambiente ed un tempo densamente popolato ma oggi in gran parte abbandonato.
Il sentiero si divide in quattro itinerari: l’Anello dei Pradi sul tema della fienagione e la vita stagionale sui prati; l’Anello della Val sul tema della vita stanziale e la religiosità degli abitanti del paese di Caoria; l’Anello del Bosc sulla coltivazione e utilizzo del bosco; l’Anello della Montagna sull’utilizzo delle malghe. Curioso e piacevole è sicuramente un giro nei piccoli paesi, dove riscoprire la storia e le varie dominazioni succedutesi nel tempo nelle facciate dei palazzi, che alternano stile gotico, contaminazioni venete, decori popolari, un miscuglio di stili dovuto alla posizione di confine tra il Tirolo storico e la Repubblica di Venezia.
Risorse utili:
| 