Rovereto informazioni

La Vallagarina si estende lungo l’ultimo tratto della val d’Adige e trova il suo inizio a nord da Trento,  termina a sud con la Chiusa di Ceraino al confine con Verona. In quest’area sono comprese la Vallarsa, stretta valle solcata dal torrente Leno, e una porzione delle Piccole Dolomiti.

Sulle principali vie della città si affacciano case caratterizzate da una architettura che si ispira alla tradizione veneziana, oltre a settecenteschi palazzi, il polo culturale cittadino è rappresentato dal MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto - la cui originale struttura è frutto della progettazione dell'architetto Mario Botta, mentre l’antico castello ospita il Museo Storico Italiano della Guerra, nato per mantenere viva la memoria storica del primo conflitto mondiale. La Vallagarina è caratterizzata da un alto numero di castelli: si contano ben 29 costruzioni medioevali che avvolgono le rupi su cui di aggrappano di un’atmosfera da mito e leggenda, fra imprese di cavalieri e amori di corte. 

Rovereto in Trentino Alto Adige

Vallagarina

Sul versante opposto di Vallagarina, a 20 km da Rovereto, si estende l’altopiano di Brentonico, zona di villeggiatura estiva e invernale. Simbolo dell’altopiano di Brentonico è il monte Baldo, vasta area naturalistica protetta per gli interessanti esempi di specie faunistiche e floristiche della zona. Diversi fattori, quali l’isolamento geografico, il clima mite del Lago di Garda e la notevole escursione altimetrica, hanno determinato lo sviluppo di una vegetazione ricca e articolata, tanto da attribuire l’appellativo di Hortus Italiae (l’Orto d’Italia).

Nel periodo primaverile si possono ammirare le fioriture della peonia e dei rododendri nelle radure, la sesleria comune e la carice sempreverde colorano le pareti calcaree più ripide e prive d’acqua, nelle zone più elevate nascono la campanula di Monte Baldo e l’anemone del Monte Baldo. 

Altopiano di Brentonico 

D’inverno l’altopiano di Bretonico offre attrezzate aree sciistiche, come Polsa, San Valentino e San Giacomo, con corsi per principianti, allenamenti per sci club, passeggiate con le racchette da neve seguendo i sentieri che si inoltrano nel silenzio incantato dei boschi e piste di pattinaggio su ghiaccio. Durante le piacevoli escursioni verso le cime si possono ammirare splendidi scorci sulle Dolomiti del Brenta, sul Monte Cornetto, sulla catena del Pasubio e dei Monti Lessini e in basso sullo specchio d’acqua del Garda.

Lungo la passeggiata si ritrovano i segni lasciati dai combattimenti della Prima Guerra Mondiale. Prima di scendere a valle è consigliabile rifocillarsi in uno dei locali tipici dove assaggiare le specialità della cucina trentina, una merenda a base di strudel o un pasto più sostanzioso di canederli o strangolapreti.

 

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