Vacanza a Pinzolo
Grazie alla sua posizione di confluenza della val di Genova e val di Campiglio nella val Rendena, Pinzolo (m. 770) è frequentata meta per villeggiatura, alpinismo, sport nella neve. La località offre ai visitatori e sportivi ottime strutture ricettive dotate di tutti i comfort e moltissime risorse per la pratica degli sport sulla neve e gli hotel di Pinzolo offrono servizi ai massimi livelli del settore.
Simbolo dell'abitato, figura legata alla tradizione dei luoghi, è il “moleta rendenese”, il monumento dedicato alla figura dell'arrotino, un tempo numerosi nella valle. Il territorio nei dintorni di Pinzolo si presta a piacevoli passeggiate di diversa lunghezza e anche ad impegnative escursioni.
Soggiornando negli alberghi di Pinzolo si potrà raggiungere la vicina Val di Genova è una delle più suggestive vallate alpine compresa nel Parco Naturale Adamello-Brenta, che offre numerosi percorsi da seguire sia durante la verdeggiante estate sia durante il bianco inverno, muniti di racchette ai piedi. Arrampicatori ed esperti escursionisti si possono cimentare nelle ascensioni che portano dal rifugio Segantini alla Cima Presanella (m. 3558), alla Cima d’Amola (m. 3269) e alla Cima Scarpacò (m. 3254), dove domina un paesaggio di nude pareti rocciose, aguzzi spigoli e appuntite cime.
Alla sommità del Doss de Sabbion si ammira un ampio panorama sul Crozzon di Brenta, i ghiacciai di Cima Tosa e il Gruppo di Brenta. Dal centro di Pinzolo, proseguendo in direzione Carisolo, si incontra un magnifico spettacolo naturale, la cascata di Nardis, le cui acque cadono ai piedi di due massi granitici che, secondo la tradizione popolare, sono due dei numerosi diavoli cacciati dal Concilio di Trento e pietrificati nella Val di Genova.

Itinerari Pinzolo
Una piacevole passeggiata porta appena fuori del centro abitato alla chiesa di San Vigilio, del sec. XVI, interessante per l’affresco che decora il fianco rappresentante la “Danza macabra” del famoso pittore Simone Baschenis. L’affresco è una rappresentazione dell’idea popolare del comune destino dell’uomo.
Un gruppo di scheletri forma una specie di orchestra che accompagna il ballo; al ballo sono invitate diciotto copie di scheletri che rappresentano le autorità religiose, civili e le diverse classi sociali, disposte di fronte a Cristo crocefisso, mentre San Michele e Lucifero accolgono nei rispettivi mondi le anime buone e le anime cattive.
Ogni figura è accompagnata da un commento in rima. Un’altra piacevole passeggiata che parte da Pinzolo giunge alla chiesa di Santo Stefano (m. 862) che domina dall’alto un tratto del fiume Sarca ed è anch’essa decorata da una “Danza macabra” di Simone Baschenis.
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