Vacanza e sport a Naturno
Il paese di Naturno è situato ai piedi del Parco Naturale del Gruppo Tessa ed è frequentata località di villeggiatura e di sport invernali. Naturno offre numerose strutture sportive dove fare attività fisica per tenersi in forma o semplicemente per trascorrere il tempo libero: campi da tennis, piscina, palestra per roccia, rafting.
Soggiornando negli hotel a Naturno si avrà la possibilità di partecipare all'esaltazione dell'ambiente montano, attraverso il Parco Verde, il primo nell’Alto Adige, per la pratica del fitness. Il parco cela inoltre moltissimi sentieri di diverse lunghezze e difficoltà da percorrere dedicandosi alla pratica di diverse discipline.
Nel parco si snodano cinque percorsi di nordic walking, per un totale di trenta chilometri, un percorso jogging di dieci chilometri, un sentiero per mountain bike di complessivi trenta chilometri, un sentiero dell’inline skating e un percorso wellfit con quattro stazioni per esercitazioni.
Il Parco Naturale Gruppo Tessa è un’altra palestra a cielo aperto regalata dalla natura. Soggiornando negli alberghi a Naturno non si può fare a meno di partecipare alle visite al Parco, accompagnati da esperte guide che ne illustreranno lo straordinario mondo.

Informazioni su Naturno
Presso il Centro di Informazione sul Parco Naturale che si trova nel centro di Naturno si possono raccogliere informazioni dettagliate su tutti i parchi naturali dell'Alto Adige e in particolare su quello del Gruppo di Tessa. Una gita nei dintorni di Naturno non può dirsi completa senza una visita al Castello Juval, costruito agli inizi del XIII da Ugo di Montalban, feudatario della val Venosta. Nei secoli fu residenza di famiglie diverse e nel 1983 diventò domicilio di Reinhold Messner, che lo arricchì con una stupenda collezione di oggetti d’arte, portati dai suoi viaggi, fra cui spicca una raccolta di oggetti tibetani e una galleria di quadri a soggetto alpinistico.
Da Naturno si raggiunge in soli cinque minuti a piedi la chiesetta romanica di San Procolo. La chiesetta custodisce al suo interno i più antichi affreschi di lingua tedesca del sec. VII e affreschi gotici del 1400. Attira numerosi visitatori nel vicino borgo di Plaus la “Danza Macabra” di Luis Stefan Stecher, famoso artista venostano.
Sul muro del cimitero l’artista ha interpretato in diciotto scene il significato della morte nella fede cristiana e nella mentalità contadina e del popolo che abita le montagne.
Il visitatore rimane impressionato dal racconto che tocca un pensiero comune a tutti i viventi e rimane forse angosciato dalla forza attrattiva delle immagini e delle figure che sembrano attirare dentro le scene.
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