Fiè Sciliar - Informazioni
Fie (m. 880) allo Sciliar è una rinomata località di villeggiatura estiva adagiata su una conca dominata dal massiccio dello Sciliar. La storia del paese di Fiè allo Sciliar è legata dal punto di vista storico alla figura di Leonardo di Völs, cui si deve la costruzione del Castel Presule.
Una forte tradizione locale rimanda alla credenza che in queste località vivessero delle streghe: oggi rimangono delle tracce in alcuni nomi delle località, come Tiosels, presso Castelrotto, oppure per la presenza di blocchi di pietra dalla particolare forma, chiamati Sedili delle streghe, o ancora per la presenza di quelle che il folclore locale chiama le panche delle streghe, sulla Bullaccia. Fiè è punto di partenza per interessanti escursioni estive, prima fra tutte la visita al Castel Presule. Il Castello è una delle costruzioni di questo tipo meglio conservate della regione, grazie alla grandiosa roccaforte che si impone austera e possente in un luogo isolato.
La sua forma attuale si deve al capitano generale del Tirolo, Leonardo di Fiè, che la ricostruì intorno al 1520 ispirandosi a modelli rinascimentali. All’interno si apre un grande cortile con logge, dove sono conservati rilievi in marmo, pietre e frammenti romani, una cappella tardogotica e un palazzo con belle sale affrescate e rivestimenti lignei. La sala dei Cavalieri ha ancora appese alle pareti le prede imbalsamate delle battute di caccia di Leonardo di Völs.

Vacanza - Fiè Sciliar
Soggiornando negli hotel dello Scilar, partendo dall’abitato di Fiè, in poco più di mezz’ora di cammino, seguendo una mulattiera, si giunge al pittoresco laghetto omonimo, mentre un percorso più impegnativo conduce a Siusi, dominata da un suggestivo ambiente naturale. Un ambiente naturale incontaminato, dall’estremo fascino, si incontra lungo i percorsi del Parco Naturale dello Sciliar.
Nel mese di giugno si può assistere alla rassegna gastronomica che vede protagoniste della cucina le erbe naturali, come spezie e erbe, cereali, verdure di stagione e prodotti caseari rigorosamente freschi. Si scoprirà nello Sciliar che l’erba non è utilizzata solo in cucina ma anche per fare il bagno.
I bagni di fieno furono scoperti quasi per caso dai contadini, che dormendo sul fieno durante l’alpeggio notavano dei benefici da questo sonno. Oggi i bagni di fieno sono diventati una consuetudine e fanno parte del pacchetto offerto da molti alberghi della zona. Il trattamento consiste nel bagnare in acqua calda erbe e fiori alpini e ricoprire il corpo sdraiato come una coperta, che da calore sprigiona un’azione benefica su tutto il corpo.
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