Castelrotto
Fra i prati racchiusi da verdi boschi ai piedi della Bullaccia si estende Castelrotto (m. 1060), un centro di villeggiatura estiva e di sport invernali molto frequentato. Il centro offre un’ottima organizzazione turistica, accoglie i suoi ospiti in diversi tipi di strutture ricettive ed è attrezzata con efficienti impianti di risalita ai vicini campi da sci.
Gli hotel di Castelrotto si situano all'interno del pittoresco centro storico che si avvolge attorno alla piazza, abbellita da una fontana, dove trova spazio anche la parrocchiale dei Ss. Pietro e Paolo, fiancheggiata da un imponente campanile con caratteristica copertura a cipolla. Sulla piazza si affacciano altri edifici storici: la Casa Rurale, dall’originale sagoma, e l’antica casa merlata dei signori di Kraus, oggi sede del Municipio.
Nei dintorni degli alberghi di Castelrotto le cappelle del Monte Calvario costituiscono un insieme di edifici sacri unico in Alto Adige.
Lungo un sentiero che parte dal paese si incontrano sette cappelle che raccontano ognuna un momento diverso della salita al Calvario di Cristo, fino a terminare ai piedi di una torre romanica.

Vacanza a Castelrotto
La Bullaccia d’inverno si copre di un manto bianco e si trasforma di piste da sci per principianti e professionisti, ma anche piste per scivolare in divertentissime corse di diverse lunghezze con lo slittino.
D’estate il giro della Bullaccia è un’escursione che permette di godere di un meraviglioso panorama circolare: partendo con lo sguardo verso sud e voltandosi verso est per raggiungere l’ovest, sfilano davanti agli occhi in successione lo Sciliar e i Denti di Terra Rossa, la Marmolada e il Sella, Rasciesa e le Alpi di Sarentino, e infine ad ovest il gruppo dell’Ortles.
Un mitico luogo che incuriosisce molti turisti sono “Le sedie e le panche delle streghe” nei pressi della Bullaccia, dove secondo varie leggende, le streghe si riunivano per celebrare i propri riti. Sulle panchine le streghe ancora oggi preparano le tempeste più violente, radunano grandi nuvoloni neri carichi di tuoni, fulmini e grandine.
Le streghe hanno per secoli popolato la fantasia degli abitanti di queste montagne e molti documenti testimoniano come molte donne furono processate per stregoneria e giustiziate anche in maniera cruenta. Oggi forse sulle panche si siede ancora qualche strega che sorvola le montagne, per fermarsi ad ammirare il paesaggio circostante.
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