Badia
Il Comune di Badia è adagiato in bella posizione, ai piedi del maestoso Sasso Santa Croce, che al tramonto regala uno splendido scenario quando il sole infuoca le verticali pareti montuose (il tipico fenomeno dell’”Enrosadira”).
Il Comune di Badia comprende le frazioni di La Villa, San Cassiano e Pedraces, piccoli paesini che hanno mantenuto la loro fisionomia alpina nonostante lo sviluppo turistico come stazioni di villeggiatura estiva e di sport invernali.
Il Comune di Badia rientra nei territori di due parchi naturali fra i più importanti della provincia: il Parco Naturale Fanes–Senes–Braies che si estende nei Comuni di Badia, Dobbiaco, Braies, San Vigilio di Marebbe, La Valle e Valdaora e il Parco Naturale Puez-Odle condiviso fra i Comuni di Badia, Corsara in Badia, Val di Funes, San Martino in Badia, Ortisei, Santa Cristina in Val Gardena e Selva di Val Gardena. Una vacanza in Badia significa recuperare un contatto con la natura incontaminata dalla bellezza quasi irreale: i fiori inondano i prati in primavera e sfidano le dure condizioni di vita spuntando dalla nuda roccia alle quote più elevate.

Turismo in Badia
I numerosi sentieri che si addentrano nei due parchi naturali danno la possibilità di instaurare questo dialogo con una natura perduta. Un itinerario a piedi di sei ore, con partenza ed arrivo a La Villa, prevede la visita della grotta dove è avvenuto il ritrovamento dell’orso delle caverne a 2800m di quota, mentre un altro itinerario a piedi di quattro ore parte da Pedraces e termina a La Valle approfondendo il tema della storia geologica dell’Armentara e dei Prati della Croce.
Il campo che meglio permette di studiare o semplicemente conoscere la storia geologica delle Dolomiti è il cosiddetto “Cantiere delle Dolomiti”, il parco naturale Puez-Odle, dove l’occhio esperto ha la possibilità di osservare tutte le forme di sedimentazione calcareo-dolomitica.
Questi ed altri itinerari sono esperienze indimenticabili, durante un soggiorno negli hotel di Badia, che permettono un recupero del rapporto fra uomo e natura avvolto da un alone di magia da cui centinaia di anni fa sono nati questi boschi e prati, abitati da ninfe, folletti, gnomi e nani che ancora si spera di vedere correre velocemente fra gli alberi e i fiori.
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